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Coda di bue alla
vaccinara
Ingredienti:
750 g di coda di bue
250 g di guance di bue
1 bicchiere di vino rosso secco
250 g di pomodori pelati
1 cipolla
1 spicchio di aglio
1 carota
Prezzemolo tritato
1 sedano
Alloro
Olio d'oliva
Sale
Pepe
Preparazione:
Fatevi tagliare la coda
nelle sue varie vertebre dal macellaio e le guance a pezzi regolari.
Lavate bene i pezzi. Fate un trito con cipolla, aglio, carota, una
costa del sedano e prezzemolo; soffriggete il trito
nell'olio
e quindi versateci i pezzi di coda e di guance facendo rosolare
bene.
.
.
Bagnate con il vino rosso e quando sarà evaporato ricoprite con i
pelati. Se non bastassero per ricoprire la carne unite un po' di
acqua calda. Coprite, portate ad ebollizione, abbassate il fuoco e
fate cuocere. Il tempo di cottura è molto lungo e dipende dalla
grossezza della coda: da 3 a 6 ore.
Mezz'ora prima che la cottura sia terminata unite il resto del
sedano tagliato a bastoncini.
Il sugo dev'essere denso, scuro, saporito. La ricetta originale
romana richiedeva uvetta passa, pinoli e cioccolato amaro
grattugiato. Ma è caduta in disuso. |
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Saltimbocca alla
romana
Ingredienti:
600 gr di scaloppine
4 piccole fette di
prosciutto crudo
4 foglie di salvia
30 gr di burro
4 cucchiai di vino bianco
sale
Preparazione:
I saltimbocca alla romana,
come suggerisce anche il nome, sono il cavallo di battaglia, insieme
alla pasta alla carbonara, della cucina tipica Romana.
Si tratta di un piatto ormai conosciutissimo in tutto il mondo,
forse il piatto italiano più noto dopo gli spaghetti all'estero. In
realtà le origini di questo gustoso piatto sono dubbie: accanto alla
più tradizionale origine Romana qualcuno ha voluto rivendicare anche
un origine Bresciana.
In ogni caso sappiamo che Pellegrino Artusi, che l'ha descritta fin
dalla fine dell'800, abbia assaggiato i saltimbocca nella trattoria
storica di Roma "Le Venete" anche se, dopo poco tempo iniziarono ad
essere serviti anche in altre trattorie tipiche Romane. |
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Bucatini
all'amatriciana
Ingredienti:
400 g di spaghetti;
400 g di pomodori;
100 g di guanciale stagionato;
60 g di pecorino stagionato;
vino bianco secco;
sale e pepe;
peperoncino (facoltativo);
Preparazione:
Tagliare il guanciale a
cubetti e cuocerlo a fuoco basso in una padella antiaderente di 28
cm, quando il grasso è diventato trasparente aggiungere mezzo
bicchiere
di
vino bianco secco e far evaporare, aggiungere quindi i pomodori
tagliati a pezzetti e il peperoncino e cuocere per 5 minuti a fuoco
vivace. Lessare la pasta in abbondante acqua salata, quindi unirla
al sugo insieme al pecorino grattugiato, mescolare bene per condire
uniformemente la pasta e servire. Volendo, il guanciale può essere
rimosso prima di unire i pomodori e rimesso in padella prima di
condire la pasta, per evitare che diventi troppo croccante e che
assuma lo sgradevole aroma di bruciato. |
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Abbacchio alla
romana
Ingredienti:
Mezzo agnello da latte da circa 1300 gr.
3 acciughe sotto sale
3 spicchi di aglio
salvia
rosmarino q.b.
aceto bianco
vino bianco secco
olio extravergine di oliva
sale q.b.
pepe q.b.
Preparazione:
Tagliate l’agnello in svariati grossi pezzi di uguali dimensioni che
porrete in una capiente teglia insieme a salvia, rosmarino, 2
spicchi di aglio interi e 5 cucchiai di olio di oliva. Salate e
pepate subito. Infornate per circa 50 minuti in forno preriscaldato
a 190° C ricordandovi di bagnare con un pò di vino durante la
cottura. Nel frattempo dissalate le acciughe, lavatele e pulitele,
togliete le lische e pestatele nel mortaio insieme a rosmarino ed
uno spicchio di aglio. Versate l’aceto a poco a poco ed amalgamate
fino ad ottenere una salsa cremosa. Nel frattempo ricordatevi sempre
di bagnare la carne col vino. L’abbacchio alla romana generalmente
prevede un contorno di patate: se volete quindi fate sbollentare
delle patate tagliate a spicchi, in acqua acidulata con un cucchiaio
di aceto. Fate rosolare in forno con olio 1 spicchio di aglio e
rosmarino. Finita la cottura guranite
l’abbacchio
dorato con la salsa appena fatta e reinfornatelo per pochi minuti,
giusto il tempo di far sfumare l’aceto. Togliete dal forno e se
avete preparato il contorno di patate, unitele e servite il tutto
insieme. N.B: Al momento dell’aquisto assicuratevi che la carne sia
di colore rosa pallido e che presenti abbondante grasso bianco.
Questi due elementi sono indice rispettivamente della tenera età
dell’agnello e della sua nutrizione a base di latte. |
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Spaghetti alla
carbonara
Ingredienti:
150 gr di guanciale di
maiale (o pancetta)
1 cucchiaio di strutto (o olio)
1 spicchio d'aglio schiacciato
600 gr di spaghetti piuttosto grossi
sale q. b.
5 uova
due dita di panna liquida (facoltativa)
4 cucchiaiate di parmigiano grattugiato
4 cucchiate di formaggio pecorino
pepe q. b.

Preparazione:
Soffriggere il guanciale,
tagliato a dadini, nell'olio con l'aglio a fuoco molto basso. Appena
l'aglio sarà colorito toglierlo. Cuocere in abbondante acqua salata
gli spaghetti, intanto sbattere le uova con un pizzico di sale il
parmigiano, il pecorino una macinata di pepe e a piacere la panna.
Appena gli spaghetti saranno cotti condirli immediatamente
aggiungendo il guanciale caldo. Servire subito. |
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Carciofi alla
giudia
Ingredienti:
Carciofi romaneschi un paro a cranio
Olio per friggere tanto
Padelle due
Preparazione:
Per prima cosa
bisognerebbe tagliare i carciofi in un certo modo, non ve lo dico
perchè non si impara neanche con un video corso. Voi puliteli
togliendo qualche foglia esterna e le punte del carciofo, accorciate
anche il gambo lasciandone più o meno tre dita. Man mano che pulite
i carciofi metteteli a bagno in acqua e limone oppure aceto, serve a
non fare annerire le parti tagliate. Preparate le due padelle con
abbondante olio. Accendete il fornello di una padella. Fate
sgocciolare bene i carciofi, dategli una asciugatina e conditeli
all'interno con pepe e sale. Metteteli a cuocere nell'olio, tutti
sdraiati e quanti ce ne entrano. Cuocete lentamente girando i
carciofi in modo che si cuociano in modo uniforme. L'olio deve
appena friggere, come se faceste un lesso invece che un fritto.
Quando la parte dura del carciofo sarà facilmente penetrabile dalla
forchetta, ma prima che sia sfatta, sarà il segnale che i carciofi
sono
pronti per la fase due. Accendete il fuoco sotto l\'altra padella,
quando sarà molto caldo metteteci i carciofi con il gambo
verso l'alto, cercando di farne allargare le foglie con una leggera
pressione dall'alto.
Ora bisogna far friggere violentemente l'olio, per fare ciò
bagnatevi le mani e schizzate le gocce d\'acqua nella padella,
l'olio immediatamente friggerà. Basterà poco e le foglie del
carciofo si saranno ben colorite e risulteranno croccanti nonchè
fragranti. Levate i carciofi delicatamente ed appoggiateli su della
carta assorbente, sempre col gambo all'insù. Non esagerate con
l'acqua, solo qualche schizzo, altrimenti l'olio smette di friggere
e addio carciofi alla giudia. |
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Maritozzi
Ingredienti:
gr. 200 di farina
gr. 20 di lievito di birra
un uovo
gr. 50 di burro (o margarina)
un pizzico di sale
3 cucchiai colmi di zucchero
Preparazione:
Con la farina e il lievito
di birra preparate l'impasto, aggiungendo anche l'uovo e il burro.
Lavoratelo energicamente, poi unite due cucchiai di zucchero e
mettetelo in luogo tiepido a lievitare. Quando l'impasto è
raddoppiato di volume, dividetelo in 12 pezzi ai quali darete una
forma ovale. Disponeteli su una teglia poco unta e schiacciateli
leggermente col palmo della mano.Mettete la teglia in luogo tiepido
e lasciate lievitare ancora un paio d'ore: infornate quindi a oltre
250 gradi per 6-7 minuti, i maritozzi devono riuscire dorati e
morbidi.
Toglieteli
dal forno e pennellateli col rimanente zucchero, sciolto in
pochissima acqua.
Rimetteteli nel forno spento, ma ancora caldo, per qualche minuto
perché asciughino in superficie. Fate raffreddare i maritozzi, nel
frattempo montate la panna, che inserirete nel maritozzo dopo avervi
fatto un taglio verticale nel centro dove poter inserire la panna.
Variante: potete sostituire la panna con il gelato di crema o un
gusto a vostro piacere...o potete mangiarli semplici e inzupparli
nel cappuccino...una vera golosità. |