Roma Antica Museo Archeologico di Napoli Collezione Farnese Piano Terra gruppo B


  • Dioniso variante del tipo statuario di Apollo Liceo. Rielaborazione di seconda metà del II sec. d.C., da un originale del IV sec. a.C., inv. 6318. Per i Greci Dioniso, per i Romani Bacco, era il dio del vino, del risveglio della natura, della danza e dell’estasi.
  • Eros  tipo Centocelle. Copia di seconda metà del II sec. d.C., da originale greco di IV sec. a.C., inv. 6353. Per i Greci dio dell'amore fisico e del desiderio per i romani è Cupido.
  • Antinoo, Rielaborazione della prima metà del II sec. d.C. inv. 6030. Antinoo, il bellissimo e giovane amante dell'imperatore Adriano, cade nel fiume Nilo e muore. L’imperatore Adriano volle che lo si onorasse come divinità.
  • Piccola Ercolanese Piccola Ercolanese con testa ritratto di Antonia prima metà del II sec. d.C. inv. 6057.
  • Satiro con Dioniso bambino Gruppo di Satiro giovane nudo e Dioniso sulla spalla. Replica del II sec. d.C. da originale bronzeo tardo-ellenistico. inv. 6022. Il satiro è una divinità amica di Pan e Dioniso, che abita nei boschi e montagne. Dioniso era il dio del vino, delle feste orgiastiche, della natura.
  • Antonino Pio Busto clamidato di Antonino Pio, del 149 d.C., inv. 6071. è stato un imperatore romano dal 138 al 161.
  • Divinità femminile tipo Nemesi di Ramnunte. Copia di II sec. d.C. della statua di culto del santuario di Ramnunte, in Attica, attribuita ad Agorakritos 430 a.C.
  • Ganimede con aquila Gruppo statuario Ganimede con l’aquila. Copia della seconda metà II sec. d.C. da un modello tardo ellenistico derivante dal repertorio figurativo greco di IV sec. a.C. inv. 6355. Principe del popolo troiano, il poeta Omero lo descrive come il più bello di tutti i mortali. Fu rapito in cielo, per la sua bellezza, da Zeus stesso in forma di aquila, per ricoprire il ruolo di coppiere della mensa degli dei.

 

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