Roma Antica scavi di Oplonti la Villa di Poppea


Oplonti era una zona suburbana della vicina Pompei, corrispondente all'attuale Torre Annunziata, in Campania, sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79. Il nome di Oplontis compare solo nella Tabula Peutingeriana (un'antica carta romana che mostra le vie militari dell'Impero romano), a seguito della drammatica eruzione del Vesuvio del 79 d.C., Oplontis fu seppellita e non nè restò traccia. Le prime campagne di scavi nell'area oplontina furono effettuate nel'700 e poi durante la seconda metà del XIX secolo, anche se i primi scavi sistematici si sono svolti dal 1964 riportando alla luce la Villa di Poppea. La villa fu edificata in prossimità della costa per essere utilizzata per il riposo o la villeggiatura. Attribuita a Poppea, moglie di Nerone, sulla base di alcune testimonianze che fanno riferimento alla persona dell‘imperatrice, la villa, risale nella sua prima fase, alla metà del primo sec. d.C. Dopo la morte dell’imperatore, l’edificio dovette passare ad altro proprietario, che dispose alcuni lavori di ristrutturazione, ancora in corso al momento dell’eruzione.

 

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