Roma Antica Scavi di Ostia Antica numero di mappa 14 Caseggiato dei Molini Regio I

l'Edificio dei 2 Molini fu costruito intorno al 120 d.C., conserva varie macine che servivano per la macinatura del grano, che avveniva su due macine in pietra lavica di Orvieto, che si sovrapponevano una sull’altra. La macina in basso aveva una struttura a forma conica detta meta ed era fissata al terreno. Sulla meta veniva impilata una macina mobile detta catillus, anche essa in pietra lavica, che veniva fatta ruotare mediante una leva spinta principalmente da animali, ma anche da schiavi, cittadini poveri, delinquenti condannati che dovevano essere bendati per evitare che girasse loro la testa. Il grano veniva inviato alle macine attraverso tubi tramite un foro sulla macina catillus. Sul lato nord del molino vi sono tazze cilindriche con all’interno delle lame che girando impastavano la farina.


Dentro il locale vi era un bacino che forniva grandi quantità d’acqua necessarie per l'impasto. In un altro vano sono presenti due forni per la cottura del pane. Nei molini non veniva solo la macinatura del grano ma anche l'impastatura della farina e la panificazione. Il pane di Ostia era richiesto anche a Roma in quanto contribuiva alla erogazione gratuita del pane al popolo romano. È per questo motivo che nel III secolo d.C. i panettieri di Ostia ricevettero gli stessi privilegi dei panificatori di Roma. Lungo la via che collega Porta Laurentina e le banchine del Tevere ci sono due molini panificatori, è probabile che altre a servire il pane agli abitanti di Ostia e Roma servissero anche all'approvvigionamento delle navi che salpavano da Ostia.

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