Regio VIII Forum Romanum Portico degli Dei Consenti


Ricostruito alla metà dell'Ottocento con gli elementi antichi recuperati dagli scavi, il portico ha una forma particolare ad angolo ottuso: è costituito da dodici colonne ed altrettante stanze retrostanti (oggi solo sette), dedicate ciascuna ad una divinità dell'Olimpo. La costruzione, che esisteva già nel I sec. a.C., costruito in età flavia su un più antico santuario repubblicano, ha subito vari rimaneggiamenti: quanto oggi resta risale alla fine del I sec. d.C., anche se l'iscrizione ricorda i lavori del Prefetto di Roma Vettio Agorio Pretestato, uno degli ultimi oppositori del Cristianesimo, vissuto nel IV sec. d.C.. Varrone ricorda come nel Foro erano erette dodici statue dorate degli dei consentes; sei dèi e sei dee, oppure un gruppo di divinità di origine etrusca. A Roma gli accoppiamenti erano Giove - Giunone, Nettuno - Minerva, Apollo - Diana, Marte - Venere, Vulcano - Vesta, Mercurio - Cerere. Il portico poggia su un rialzo nel quale si aprono, al livello inferiore, altre sette tabernae, diversamente orientate. È possibile che in sei di questi ambienti fossero ospitate, a due a due, le statue delle dodici divinità.

 

Torna al Menù Regio VIII Foro Romano         Torna alla Home