Roma Antica Scavi di Villa Adriana Sala Dei Filosofi


Il grande architetto, pittore ed antiquario Pirro Ligorio iniziò nel 1549 per incarico di Ippolito II d'Este, a quel tempo Governatore di Tivoli, gli scavi della Villa Adriana. Ligorio progettò e realizzò per lui la splendida Villa d'Este di Tivoli, trasformando l'antico Palazzo Vescovile in un luogo di delizie rinascimentale, scavò in vari punti di Villa Adriana alla ricerca di statue e marmi con cui decorare la Villa d'Este, ed ha lasciato tre preziosi Codici nei quali racconta delle sue esplorazioni e descrive le sue scoperte. In uno di questi Codici Ligorio da una rapida descrizione della sala dei Filosofi che ha permesso di ricostruire almeno in parte l'aspetto originario della sala, rivestita di porfido sia sulle pareti sia sul pavimento e probabilmente coperta da un soffitto a cassettoni. La sala era imponente e absidata, il nome è dovuto alla presenza di sette nicchie nella parete di fondo ove si è ipotizzato che fossero collocate le statue dei sette saggi. Osservata l’ampiezza della sala, e l’abbondante uso del porfido, e l’accesso con il Pecile da un lato e il Teatro Marittimo dall’altro, appare forse più motivata l’individuazione con una sala di attesa per gli ospiti. Ma non è da scartare l’ipotesi che l'edificio fosse utilizzato come sala riunioni per il consiglio; in questo caso forse le statue raffiguravano componenti della famiglia di Adriano.

 

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