Chiese di Roma Rione Monti Chiesa di Sant'Agata dei Goti



È in via Mazzarino. Una delle più antiche diaconie romane, risalente a tempi anteriori al V secolo, sorse intorno al 470 per volontà del magister militum Ricimero, comandante di origine germanica delle truppe del moribondo impero romano d'occidente, come luogo di culto cristiano di rito ariano. Questo è l'unico esempio di culto ariano-cristiano della comunità gotica romana arrivato fino ai giorni nostri. I Goti, impadronitisi della chiesa, ne fecero un centro di propaganda dell'eresia ariana da essi professata, nonché chiesa nazionale del loro popolo. Nel 593 fu consacrata al cattolicesimo da papa Gregorio Magno che la riscattò, restituendola al culto cattolico. Narra la tradizione che il diavolo vi si fosse insediato nella chiesa ariana con le sembianze di una scrofa o prostituta, e che dopo la consacrazione al culto cristiano, fuggisse lanciando gemiti e lamenti cospargendo la zona con gran fumi di zolfo. Al terzo giorno scese dal cielo una nube che profumava di gigli, rose, viole e incenso e che si posò proprio sull'altar maggiore. La chiesa fu ricostruita nel 1633 e dell'antica costruzione restano ancora il fianco destro, l'abside e parte del complesso interno; la facciata è di Francesco Ferrari, che l'alzò nel 1729. L'interno conserva in parte la struttura del secolo V, con aggiunte barocche e ottocentesche: è a tre navate, divise da arcate su colonne con capitelli ionici e pulvini rivestiti in stucco nel '600; sull'altare maggiore bellissimo ciborio medievale «a gabbia» è una fra le prime opere dei Cosmati (XII secolo), nel catino Gloria di S. Agata di Paolo Gismondi. Sul fianco destro si nota bene la struttura primitiva in laterizi della chiesa, con le tipiche finestrelle. Nel quadriportico tra la facciata e l'interno, bel pozzo cinquecentesco.

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