Chiese di Roma Rione Trastevere Basilica di Santa Cecilia Coro delle Monache


Coro delle Monache, addossato alla controfacciata della chiesa su cui sussiste il Giudizio universale, capolavoro di Pietro Cavallini (1289-93 ). Riscoperta nel 1900, l'opera più significativa della pittura prima di Giotto, al centro appare la figura di Cristo giudice seduto su un prezioso trono tempestato di gemme. Al di sotto vi è l'altare, alla maniera bizantina, con gli strumenti della passione: la spugna, il vasetto del fiele, i chiodi, la lancia che apri il costato di Gesù in croce. La mandorla ovale in cui è raffigurato il Cristo è contornata da otto serafini. A sinistra, per chi guarda ma alla destra di Cristo, in piedi, si trovala Vergine in preghiera e rivolta all’Eterno; accanto a lei: Paolo Apostolo, Taddeo, Giacomo Maggiore, Matteo, Bartolomeo e Filippo. A destra per chi guarda ma alla sinistra di Cristo, ci sono, in piedi: S. Giovanni Battista, e gli apostoli Pietro, Giovanni, Tommaso, Giacomo minore Andrea e Simone. Nella fascia inferiore, alla destra del Redentore, sono raffigurati i beati accolti dagli angeli, divisi in tre gruppi, tra cui i più vicini a Cristo sono i santi diaconi Lorenzo e Stefano primo martire. Dietro ad essi è raffigurata una santa coronata e accolta da un angelo, probabilmente Santa Cecilia. A sinistra di Cristo sono affrescate le anime dei dannati, divise anche queste in tre gruppi, con gli angeli intenti a respingerle. Il primo angelo spinge i dannati con le mani, il secondo con la lancia e il terzo con l'arma infilza il corpo del diavolo.

 

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