Fontane di Roma Quartiere Eur Fontana Luminosa Viale Ciro il Grande



Nel piazzale antistante il Palazzo degli Uffici, (quartier generale dell'Ente autonomo, istituito nel 1936 con lo scopo di sovrintendere alla realizzazione dell'Esposizione Universale del 1942) ora denominato Salone delle Fontane, che presenta ancora in alto la scritta 

“LA TERZA ROMA SI DILATERÁ SOPRA ALTRI COLLI LUNGO LE RIVE DEL FIUME SACRO SINO ALLE SPIAGGE DEL TIRRENO” - 

ricordo delle mussoliniane intenzioni di espansione di Roma verso il mare - si trova la Fontana Luminosa. La rivista Casabella nel 1942 così la descriveva: “è una vasca a livello terreno, divisa in tre bacini da due passaggi di attraversamento a lieve pendio irrorata da un velo d'acqua e arricchita da grandi mosaici in bianco e nero”. Ai lati delle tre vasche rettangolari sono collocati diciotto riquadri con mosaici in bianco e nero compiuti da Gino Severini, Giovanni Guerrini e Giulio Rosso, nel 1939. Le rappresentazioni di Giulio Rosso raccontano i fasti del regime: costruzioni, bonifiche, industria, belle arti, forze armate. Giovanni Guerrini si ispira al repertorio romano, agli allora recenti scavi di Ostia antica, ai temi marini e alle immagine più famose dell'antichità classica. I mosaici di Gino Severini celebrano invece le origini storiche del Lazio attraverso i libri VI e VII dell'Eneide (Il tempo/ Saturno/Romolo) ed esaltano nel contempo la gioventù italica connessa alla nuova forza del fascismo, dell'Eur bonificata e della fortuna della nuova città. Nei pressi della fontana è esposta una scultura di Fausto Melotti raffigurante un giovane nudo che regge un bastone.

 

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