Rione Borgo Fontane di Roma Fontana Palazzo Commendatore



La fontana è costituita, superiormente, da un timpano spezzato, al centro del quale figura il drago sormontato dall'aquila, emblemi araldici di Paolo V, Borghese (1605-1621), che l'aveva fatta realizzare nel 1614. Ai lati sono due lesene di marmo bigio con capitelli di tipo ionico. Si tratta di una delle molte fontane che esistevano in prossimità della basilica vaticana (e una delle poche sopravvissute) che vennero rimosse quando Alessandro VII, Chigi (1655-1667), fece iniziare la costruzione del grande colonnato del Bernini. E fu lo stesso papa a donarla per ornamento del cortile del palazzo, come è ricordato nell'epigrafe posta sotto la trabeazione:

ALEXANDER VII P.M. MARMORA E FONTE PAVLI V

IN LIMINE PATRIARCHII VATICANI SVBLATA

HIS EXORNANDIS AEDIBVS DONO DEDIT ANNO MDCLXVII

Sotto l'iscrizione una nicchia a conchiglia presenta al centro un puttino, affiancato da due piccoli draghi, che sostiene con la mano destra il corno dell'abbondanza (mutilo). In basso è la vasca, tondeggiante, sorretta da un complesso decorativo in cui spiccano, lateralmente, due volti grotteschi. Da questa vasca l'acqua scendeva in tre vaschette pensili costituite da altrettante valve, di conchiglia. Tutto il complesso è sostenuto in basso da un grosso mascherone che si eleva sul bacino di raccolta di forma semicircolare. 

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