Rione Celio Fontane di Roma Basilica dei Santi Quattro Coronati Chiostro



Dalla navata di sinistra si passa in un chiostro con decorazioni marmoree ad archetti su colonnine binate con capitelli a foglie acquatiche: sulle pareti iscrizioni romane e paleocristiane. Al centro del Chiostro è stata inserita una fontanina che fu casualmente rinvenuta in loco, del tutto interrata, nel corso dei lavori di restauro eseguiti da Antonio Muńoz nel 1917. É costituita da una doppia tazza ricavata da un unico blocco di marmo; quella inferiore quadrilobata è caratterizzata da coppie di teste leonine da cui sgorga l'acqua che vi si raccoglie dal piccolo zampillo della vaschetta rotonda superiore va poi a versarsi nella sottostante vasca di forma quadrata ad angoli rientranti. L'elegante piccola fontana - originariamente realizzata come “labrum” o vasca per le abluzioni - ornava l’atrio della chiesa già all’epoca dei restauri fatti eseguire dal papa Pasquale II (1099-1118) e poiché risale, presumibilmente, alla fine del secolo XI, si può considerare la più antica tra le fontane di Roma.

 

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