Rione Parione Fontane di Roma Fontana del Moro Piazza Navona

Realizzata durante il pontificato di Gregorio XIII,   Boncompagni, e situata sul lato meridionale della piazza, la fontana originaria, posta su basamento con vari gradini e circondata da una balaustrata in travertino, venne eseguita nel 1574 su progetto di Giacomo Della Porta. Consisteva in una vasca polilobata "di dura pietra mischia" ornata di mostri marini e alternativamente da un drago e un'aquila, stemmi gentilizi dei Boncompagni, e agli angoli dei quattro tritoni con la buccina, alternati da mascheroni, tutti versanti acqua. Al centro della vasca si ergeva un grosso delfino. Nel 1650 Papa Innocenzo X, Pamphilj affido al Bernini l'incarico di rinnovare completamente la fontana. L'artista eliminò gradini e balaustrata apri una ampia piscina mistilinea a livello del suolo ponendovi gli ornamenti preesistenti e collocandovi al centro la splendida statua del Moro da lui disegnata ispirandosi al dorso di Pasquino ed eseguita nel 1655 dallo scultore romano Giannantonio Mari. Il nome di "moro" lo affibbiarono alla statua i romani che in essa ravvisarono elementi somatici africani. Si tratta in realtà di " un imponente e muscoloso tritone che trattiene con la forza un delfino che cerca di sfuggirgli tra le gambe". La fontana venne restaurata nel 1708 sotto il pontificato di Clemente XI Albani, con la inspiegabile sostituzione della vasca esterna; e successivamente, nel 1874, quando i quattro tritoni ornamentali e le quattro maschere che vi si alternavano vennero sostituite con copie, mentre gli originali furono sistemati, nel Giardino del lago a villa Borghese.

 

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