Villa d'Este Tivoli Cento Fontane



Si tratta di circa cento fontane a forma di gigli, di aquile, di obelischi, di barchette da cui fuoriesce zampillando l'acqua gorgogliante. La presenza di gigli ed aquile è chiaramente riconducibile allo stemma estense. L’opera è dovuta a Pirro Ligorio che compose tutto il lato a monte con due ordini di vasche sovrapposte. Le Cento Fontane fiancheggiano un lungo viale rettilineo lungo circa 100 metriche dalla Fontana dell'Ovato, detta anche Fontana di Tivoli, porta a Rometta, o Fontana di Roma; zampillano in tre lunghissimi canali paralleli, ognuno più alto dell'altro, in un unico gioco idraulico. Allegoricamente è possibile intuire che i sottili corsi d'acqua, alimentati dalle cento cannelle, rappresentino simbolicamente le acque di tre "fiumi": Albuneo, Aniene e Ercolaneo, gli stessi che "scendono" dalle rocce del piano superiore della fontana dell'Ovato e che poi confluiscono nella fontana della Rometta simboleggiante il Tevere.

 

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