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  • 3 Clio è la Musa della storia, in greco colei che rende celebri, è raffigurata coronata di lauro seduta su una roccia con in mano una pergamena, aggiunta dai restauri settecenteschi, anche la testa non è pertinente al corpo, ma proviene da una replica della stessa epoca di scultore greco antico Philiskos attivo a Rodi nella prima metà del II secolo a.C. La statua proviene dagli scavi della Villa Cassio a Tivoli.
  • 4 Melpomene è la Musa della tragedia, del canto, dell'armonia musicale; la statua è mostrata con il piede sinistro appoggiato su un macigno, nella mano destra ha la maschera di Eracle e nella sinistra una spada o un pugnale. Fu trovata insieme coll'altre muse, nel territorio di Tivoli nella villa di Cassio. I restauri effettuati nel settecento non hanno alterato molto l'aspetto originale della statua, che risale al tempo di Adriano.
  • 5 Talia è la Musa protettrice della commedia, è qui raffigurata accanto a una maschera comica, nella mano destra regge il pedum, bastone nodoso e ricurvo usato da pastori, con la mano sinistra regge il timpano, una sorta di strumento musicale a tamburello, questi oggetti vennero integrati nel restauro operato nel settecento. La testa è antica ma non pertinente. La statua proviene dagli scavi della Villa Cassio a Tivoli è databile alla prima metà del II secolo d.C. e si ispira a un modello greco del IV secolo a.C.
  • 7 Urania è la Musa protettrice dell'astronomia. Questa statua non fa parte del ciclo delle Muse della Villa di Cassio di Tivoli, fu donata dal Principe Lancellotti al Pontefice Pio VI. Alla fine del Settecento, una statua databile intorno al 120 d.C. fu restaurata come la Musa Urania. La testa, seppur antica, non è quella originaria, apparteneva invece a una statua di Musa sempre databile alla prima metà de II secolo d.C.

 

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