Porte di Roma Porta Metronia il restauro del Senato



A 35 anni di distanza dalla chiusura della porta fu effettuato un restauro come da lapide affissa sulle mura che reca per la prima volta la sigla S.P.Q.R. Erano infatti gli anni delle aspre lotte del papato e dell'impero contro le idee rivoluzionarie e democratiche di Arnaldo da Brescia, che predicava la nascita di un libero Comune del tutto sganciato dall'autorità pontificia. Papa Adriano IV (unico papa di origine inglese), non ebbe alcuna riserva. Dopo aver assistito all'assassinio di un proprio cardinale, rifiutò qualunque intesa coi repubblicani e pretese l'intervento dell'Imperatore Federico I Barbarossa, l'esercito del Barbarossa era stanziato in San Pietro, si combatteva per le strade in un moto rivoluzionario che si protrasse per un paio di anni e che, proprio per le esigenze di difesa della città, indusse il Senato romano ad effettuare i necessari interventi sulle mura, con l'aggiunta di una torre singolarmente sovrapposta al fornice e sporgente verso l'interno della città. Papa Adriano IV scomunicò inoltre la città, dichiarando che non avrebbe tolto la stessa finché non gli avessero consegnato Arnaldo da Brescia. A questo punto la città si schierò contro Arnaldo e si sollevò contro il Senato. Arnaldo fu quindi costretto a fuggire da Roma. Venne catturato a Campagnano dai soldati del Barbarossa e consegnato ai legati pontifici, Arnaldo fu condannato a morte seduta stante e impiccato dal prefetto di Roma e il suo cadavere fu messo al rogo e le sue ceneri sparse sul Tevere.  

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