Regio VIII Forum Romanum Tempio di Castore e Polluce

Fu eretto, a destra di quello di Cesare, nel 484 a.C. dal figlio del dittatore Aulo Postumio per sciogliere il voto fatto dal padre a Castore e Polluce, i Dioscuri (da qui l'altro nome del tempio), durante la battaglia del lago Regillo (499 a.C.). L'edificio, periptero (8 x 11 colonne) su podio e con ampio pronao, subì varie trasformazioni nei secoli, una delle quali, nel 117 a.C., a opera di Lucio Cecilio Metello Dalmatico, e poi ancora nel 73 a.C. da Verre, il governatore di Sicilia reso celebre dagli attacchi di Cicerone. Un ultimo restauro si ebbe dopo l'incendio del 14 a.C. a opera di Tiberio. Ultimato nel 6 d.C., sono da attribuire a Tiberio stesso le tre colonne corinzie e la fine trabeazione visibile su un lato del tempio, che presentava due scalinate laterali. Il culto dei Dioscuri, figli di Giove e della mortale Leda, fu importato nel Lazio dalla Grecia all'inizio del V secolo a.C. a opera del patriziato, come mostra la facilità con cui un culto straniero fu introdotto nel cuore della città, all'interno del pomerio con la costruzione di un tempio. Protettori dei cavalieri, i Dioscuri furono sempre designati come dèi tutelari della classe degli equites e probabilmente dal tempio partiva la tradizionale parata degli equites (transvectio equitum), istituita da Quinto Fabio Massimo Rulliano nel 304 a.C. e che si teneva ogni anno il 15 luglio, anniversario della battaglia.