Regio III Serapis Anfiteatro Flavio (Colosseo) l'affluenza del pubblico




Una volta entrati, gli spettatori si dirigevano ai propri posti seguendo percorsi obbligati che si differenziavano a seconda del settore della cavea destinato: l'ingresso era infatti gratuito per tutti, ma i posti erano rigidamente assegnati in base alla classe sociale di appartenenza e ogni romano, aveva una tessera con l'indicazione del posto che poteva occupare. Leggi in proposito erano state promulgate fin dall'età repubblicana: in particolare, i posti più vicini all'arena erano riservati alla classe senatoria e arredati con sedili in pietra, essendo questi i posti più vicini all'arena e quindi più pericolosi, erano costruiti su un alto podio sormontato da una ringhiera di sicurezza. I posti dei senatori erano riservati e su ognuno di essi era inciso il nome del senatore e della sua famiglia. Il secondo settore era riservato ai cavalieri. Salendo ancora, vi erano i posti della plebe cui erano destinati il terzo e il quarto settore, naturalmente i più affollati. Il quarto settore, in corrispondenza dell'attico esterno, era costituito da gradinate lignee, ed era destinato alle donne, da quando Augusto, per ragioni morali, aveva considerato opportuno porre termine alla promiscuità nei luoghi di spettacolo. La capienza del Colosseo è ancor oggi dibattuta: stando alle fonti antiche e alle misurazioni moderne la più probabile ammette circa 60.000 posti. 

Torna al Menù dell’Anfiteatro Flavio (Colosseo)        Torna alla Home