Regio VIII Forum Romanum

Il Foro, prima di diventare il centro politico della nascente città di Roma a partire dall'età regia (metà dell'VIII secolo a.C.), si presentava come una valle paludosa e inospitale, dove gli abitanti dei centri dislocati sui colli vicini (Palatino, Campidoglio, Velia) seppellivano i loro morti. Stando alla tradizione, già il secondo re di Roma, Numa Pompilio, pose qui la sua abitazione, ma è con la dinastia etrusca dei Tarquini che il Foro venne per la prima volta pavimentato, dunque utilizzato come luogo della vita pubblica, e che soprattutto si provvide a canalizzare il Velabro, il torrente che attraversava la valle rendendola paludosa, tramite la costruzione della Cloaca Maxima.