ANTICA ROMA

Chi, partendo dal Colosseo, avesse percorsa la via Sacra e passato l'arco di Tito, varcati il Palatino e il Foro del popolo, attraversati il Campidoglio e la serie delle piazze imperiali, fosse pervenuto al Foro di Trajano avrebbe veduto i monumenti giganteschi di Roma imperiale succedersi dappresso, in modo che l'occhio sarebbe stato stanco e confuso all'aspetto di tante meraviglie. E dopo ché Adriano ebbe innalzato, nelle vicinanze della via Sacra, il tempio maggiore della Città, sacro a Venere ed a Roma, non rimase nel centro di Roma antica un solo palmo di terra ove si potesse edificare; ella era come una spessa selva di belli e sontuosi templi, di basiliche, di portici, di archi trionfali, di monumenti ; e al di sopra di quelle meraviglie qui si alzava lo smisurato anfiteatro Flavio, ivi il turrito castello imperiale, più discosto il Campidoglio dallo sfavillante tetto dorato, ed a grande distanza, sul Quirinale, secondo Campidoglio, il bel tempio di Quirino. Al di là di questo recinto, che formava il nucleo della Città, da ogni lato si estendeva Roma imperiale verso nord-est e a mezzogiorno sui poggi, e a nord-ovest lungo la pianura formata dalla valle del Tevere e nelle regioni del Vaticano e del Trastevere dall'altra sponda del fiume.

Tratto da “Storia di Roma del Medioevo” di Ferdinand Gregorovius