Regio III Serapis

Il nome che assunse la III regione, Isis et Serapis, è dovuto alla presenza di un santuario isiaco, probabilmente molto antico. In questa area Nerone si fece costruire la sua Domus Aurea, che modificò totalmente l'aspetto della zona. Furono distrutte in quell'occasione numerose case private, unificando in uno spazio continuo, riservato alla dimora dell'imperatore, tutta l'area compresa tra Palatino, Esquilino e Celio (inclusa nelle regioni X, IV, III, e II). Al centro di essa c’era un lago circondato di boschetti, giardini e padiglioni (nel luogo ora occupato dal Colosseo). Con i Flavi, la zona fu restituita all'uso pubblico, la costruzione del Colosseo o meglio dell'Anfiteatro Flavio, trasformò radicalmente l’area. Le pendici del Colle Oppio furono occupate dalle Terme di Tito probabilmente dovute alla ristrutturazione delle terme private di Nerone. Più tardi si aggiunse, più a est, il complesso degli edifici della Zecca Imperiale (la Moneta).