Roma Antica Scavi di Villa Adriana Canopo


Il Canopo è un lungo canale di metri 119 x 18, che occupa una stretta e lunga depressione naturale, che fu regolarizzata e rinforzata con muri a contrafforti e sostruzioni, la data di costruzione risale al 130 d.C. come provano i marchi di fabbrica presenti sui laterizi. La struttura è stata interpretata come un richiamo a Canopo, il canale che collegava Alessandria all'odierna Abukir, città situata sul delta del Nilo, famosa per le grandiose feste notturne che vi si svolgevano. Il rinvenimento all’interno dell’ampio padiglione a esedra del Canopo di uno stibadium, grande divano a forma semicircolare disposto attorno al tavolo dei commensali, prova che il complesso sia da interpretare come un grande spazio per banchetto all'aperto, arricchito da giochi d’acqua, cascatelle e canali. Lungo il canale sul lato ovest sono situate al posto delle colonne sei statue, le originali si trovano al Museo, 4 cariatidi, copie di quelle dell’Eretteo ateniese, tempio ionico greco del V secolo a.C. che si trova sull'Acropoli di Atene giunte a noi senza braccia, e 2 Sileni canefori, cioè portatori di canestro, in cui il capitello è sostituito dalla cesta di frutta. Sul lato settentrionale sono ubicate copie delle statue simboleggianti Atena, Ares, Hermes e due amazzoni ferite riproducenti quelle degli scultori greci Fidia e di Policleto fatte per il tempio di Artemide ad Efeso. Artemide era la dea della caccia, degli animali selvatici, del tiro con l'arco, della foresta e dei campi coltivati; è anche la dea delle iniziazioni femminili, protettrice della verginità e della pudicizia.

 

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