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Una donna del popolo, con in braccio il suo bambino, in attesa sulla porta della propria casa, una comune casa romana, e di fronte a lei due viandanti male in arnese, con i piedi nudi, sporchi, i vestiti rattoppati, unico segno della loro condizione: le mani giunte e i due bastoni da pellegrini. La leggenda vuole sia stata dipinta da Caravaggio quando si rifugiò nella chiesa per sfuggire all'arresto dopo aver ucciso a piazza Navona il padre di una ragazza da lui sedotta. La modella che Caravaggio aveva scelto per fattezze della splendida Madonna dei Pellegrini era Maddalena Antognetti, detta Lena; era stata l’amante prima del cardinale Montaldo, quindi di Monsignor Melchiorre Crescenzi, non si può dire che la giovane, fosse un volto sconosciuto in città. E difatti bastò esporre il dipinto che immediatamente i romani riconobbero i suoi tratti provando un certo disappunto. Per Caravaggio fu una mossa rischiosa usarla come modella considerato anche che il Concilio di Trento aveva specificamente bandito «tutte le lascive di una sfacciata bellezza dalle sacre figure». Ma figuriamoci se l'indomito artista, per giunta con un debole per la bella Lena, si lasciava intimidire. Il quadro, quindi, suscitò nella chiesa l'ennesimo scandalo.

 

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