Chiese di Roma Rione Celio Basilica dei Santi Quattro Coronati Constitutum Constantini




Sulla parete di sinistra rispetto l'ingresso, corre una fascia di affreschi di maestri bizantini del 1246 con le Storie dell’imperatore Costantino e San Silvestro. Secondo una leggenda medievale l’imperatore Costantino, afflitto dalla lebbra, si sarebbe sognato i santi Pietro e Paolo che lo invitavano a rivolgersi a papa Silvestro I per una pronta guarigione. Il papa l'avrebbe guarito con un bagno miracoloso e ne avrebbe ricevuto come compenso la donazione della città di Roma, ovvero dell'Italia e dell'Occidente. Si tratta della rappresentazione "visiva" del Constitutum Constantini. Questi dipinti dovevano diventare un mezzo di propaganda per dimostrare appunto la superiorità del potere della Chiesa di Roma su quello imperiale; a volerli fu papa Innocenzo IV, all'epoca in lotta con l'imperatore Federico II. Nel 1440 l'umanista italiano Lorenzo Valla, sulla scia delle pesanti perplessità già espresse pochi anni prima dal futuro cardinale Nicola Cusano (1401-1464), nel suo De concordantia catholica (1433), dimostrò in modo inequivocabile come la donazione fosse un falso.

 

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