Chiese di Roma Rione Monti Basilica di Santa Maria Maggiore la confessione e l'abside



La confessione fu progettata dal’architetto Virginio Vespignani per custodire in un'urna d'argento, Luigi Valadier, le reliquie della culla di Betlemme; la statua di Pio IX è opera dello scultore Ignazio Jacometti. Il baldacchino dell'altare maggiore, di Ferdinando Fuga, le quattro colonne in porfido che lo sostengono furono arricchite, all'inizio del 1800, dalla decorazione a foglie dorate di Giuseppe Valadier. Nell'abside, bellissimo mosaico, firmato da Jacopo Torriti (1295), raffigurante: Cristo incorona la Madonna - dentro un cerchio stellato sono seduti entrambi sul trono di Dio circondati dagli angeli; il perimetro del cerchio è circondato da girali con colombe e pavoni, simboli del Paradiso; al di sotto degli angeli e dei santi, il fiume Giordano, simbolo del Battesimo, con barche e cigni; più sotto, tra le finestre, episodi della vita di Maria: l'Annunciazione, la Natività, l'Epifania, la presentazione al Tempio, all'esterno dell'arco absidale, i 24 Seniori dell'Apocalisse. Nella parte inferiore dell'abside sono murati quattro bassorilievi di Mino del Reame  dall'antico ciborio dell'altare papale; la Natività è di Francesco Mancini. Nel 1931, con la demolizione della volta cinquecentesca, è stato parzialmente rimesso in luce il transetto di Niccolò IV con i coevi affreschi di profeti entro clipei, attribuiti a Pietro Cavallini, Cimabue o Giotto giovane.


Torna al Menù di Santa Maria Maggiore     Torna alla Home