Chiese di Roma Rione Monti Basilica di Santa Maria Maggiore Cappella Sistina



Cappella Sistina o del SS. Sacramento, fu commissionata a Domenico Fontana: è a croce greca, con due cappelline laterali e grande cupola centrale. Questa cappella, quasi una chiesa nella chiesa, prende il nome di Sisto V, il pontefice che la fece costruire nel 1585, mentre quella vaticana fu costruita da Sisto IV edificata tra il 1475 e il 1481. I marmi policromi delle pareti e delle colonne della cappella Sistina furono ricavati da un monumentale ninfeo che esisteva alle falde del Palatino chiamato "Septizodium". La cappella fu affrescata sotto la direzione di Cesare Nebbia e Giovanni Guerra. Al centro è disposto il ciborio bronzeo a forma di tempietto realizzato dallo scultore Ludovico Del Duca, sostenuto dai quattro angeli opera di Sebastiano Torrigiani. Per una scaletta si scende all’oratorio del presepio, Papa Sisto V volle che qui venisse trasportata l’antica “grotta della Natività”, con ciò che rimaneva del Presepe di Arnolfo di Cambio, dell'opera sua restano due Profeti sull'arco d'ingresso e, all'interno, oltre i frammenti della decorazione medioevale, i Re Magi, il S. Giuseppe, il bue e l'asino : mentre la Madonna col Bambino sono opere dello scultore Paracca, Giovanni Antonio, detto il Valsoldo, sulla parete destra della cappella, monumento di Sisto V (1588-90) su disegno del Fontana (la statua del papa opera dello scultore Valsoldo; i cinque bassorilievi con scene del pontificato dello stesso, sono opere degli scultori Nicolò Pippi e di Gillis de la Rivière) e, ai lati, S. Francesco opera dello scultore Flaminio Vacca e S. Antonio opera dello scultore Pietro Paolo Olivieri; nella parete di fondo, statue dei Ss. Pietro e Paolo del Valsoldo su disegno di Prospero Bresciano; alla parete sinistra, monumento di S. Pio V (1586-88) pure su disegno del Fontana (la statua del papa è opera dello scultore Leonardo Sormani; è circondata dalle scene della battaglia di Lepanto, la scena della vittoria contro gli Ugonotti e la scena della terribile strage della notte di San Bartolomeo.

 

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