Chiese di Roma Rione Pigna Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola la Cupola


Quando la chiesa fu aperta al pubblico la cupola non era ancora stata costruita per la lentezza con cui la fabbrica procedeva. Il mecenate della chiesa il cardinal Ludovisi era già morto, e i finanziamenti si erano interrotti. Intervenne allora con un colpo d'ingegno il pittore e architetto gesuita, frate Andrea Pozzo che realizzò nel 1685 la finta cupola con un dipinto eseguito su una tela di 17 metri di diametro; per osservare in pieno il perfetto gioco prospettico bisogna portarsi sul punto preciso segnato nel pavimento da un disco di marmo, che è l'esatta definizione del punto focale, perché la tela posta a 34 metri d'altezza riveli all'osservatore l'esatta proporzione della cupola secondo il raggio della diagonale visiva. Non conoscendo questa caratteristica della cupola, nessuno, potrà immaginare che in effetti essa è soltanto dipinta e che quindi, in luogo dell'alto vano della calotta, si trova semplicemente una grande tela. Ma già alla metà del `700 non era più visibile a causa dei depositi di nerofumo dovuti alla combustione di candele, e nel 1891 l’enorme tela fu squarciata dall’esplosione della polveriera di Monteverde e negli anni Sessanta fu necessario effettuare un restauro che riportò la tela allo splendore originale.

 

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