Chiese di Roma Rione Ripa Basilica di Santa Sabina Catino absidale  




Nel 1560 il mosaico absidale fu sostituito da un affresco di Taddeo Zuccari e nel 1588 l'architetto Domenico Fontana, sotto il papato di Sisto V, effettuò significativi “restauri” murando le finestre, togliendo il rivestimento di porfido dell'abside, rinnovando la pavimentazione e rimettendo in luce le travi del soffitto. I lavori promossi infine da Antonio Muñoz ed effettuati in due riprese ai primi del Novecento, hanno rimosso le sovrapposizioni del Fontana tranne l'affresco absidale realizzato da Taddeo Zuccari con Cristo assiso sul monte, circondato dagli apostoli che ripete il tema del mosaico antico, restituendo alla basilica di S. Sabina il suo solenne carattere paleocristiano. Sull'arco trionfale sono raffigurati quindici clipei, realizzati tra il 1919 e il 1920 da Eugenio Cisterna in affresco, color seppia; con al centro il Cristo e ai lati protomi variamente identificate come apostoli, profeti, papi, e alle estremità destra e sinistra due edifici simboleggianti la Gerusalemme e la Betlemme celesti, da cui escono nove colombe in volo, simbolo dei cristiani.

 

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