Chiese di Roma Rione Trastevere Chiesa di San Pietro in Montorio

È sulla piazza omonima al Gianicolo. È dedicata a san Pietro apostolo che, secondo una tradizione risultata destituita di fondamento, avrebbe subito il martirio della crocifissione tra il 64 e il 67 sul Gianicolo. L'appellativo Montorio deriva da «Mons Aureus», il nome dato al Gianicolo per la marna gialla che lo costituiva. La chiesa fu eretta, inizialmente per munificenza del re di Francia Luigi XI e, successivamente, ad opera dei reali di Spagna Ferdinando il Cattolico e Isabella di Castiglia (1488-1498), per essere consacrata nel 1500, sul luogo di un precedente edificio di cui non si hanno informazioni. Ai primi del Cinquecento i reali di Spagna commissionarono a Donato di Pascuccio di Antonio, detto Bramante la costruzione del Tempietto al centro del chiostro adiacente alla chiesa, nel luogo dove secondo la legenda era stato crocefisso Pietro. Nel 1523 Carlo V donò i denari per la costruzione del convento, che si sviluppa longitudinalmente sul lato destro della chiesa; fra 1557 e 1560 fu costruito il secondo chiostro. Gravi furono i danni provocati dai francesi nel 1849, durante l’assedio alla Repubblica Romana, la chiesa fu ripetutamente danneggiata dai bombardamenti, che distrussero il campanile quattrocentesco, parte dell'abside ed il tetto. Una prolungata campagna di restauri si è svolta tra 1950 e 1963, interessando sia le strutture murarie (chiesa e Tempietto) che la decorazione pittorica dell'interno. La chiesa è qualificata da un'elegante facciata rinascimentale a timpano (scuola di Andrea Bregno?) a due ordini sovrapposti della stessa ampiezza con rosone gotico e scala d'accesso a due rampe (1605).