Palazzi e Ville di Roma Palazzo Barberini il trionfò della Divina Provvidenza


 

Lo spettacolare affresco di Pietro da Cortona rappresenta una pietra miliare nella storia della pittura barocca. Raffigura il Trionfo della Divina Provvidenza, tema elaborato dal poeta di corte Francesco Bracciolini con l'intento di celebrare papa Urbano VIII. L'artista concepì la composizione come un gigantesco vortice di figure, elementi naturali e architettonici che coinvolgevano lo spettatore in una straordinaria esperienza visiva ed emozionale. Il Trionfo della Divina Provvidenza, che al centro è circondata da allegorie, trionfa sul Tempo e ordina all'Immortalità di incoronare lo stemma Barberini (api) sorretto dalle Virtù. Le finte trabeazioni incorniciate un cielo aperto, animato da scene che simboleggiano il buon governo e le virtù del papa e della sua famiglia: sulla parete opposta alla facciata, Minerva abbatte i titani (l'impegno del papa contro le eresie); sul lato a sinistra, la Pace trionfa assisa in trono, mentre si chiude il tempio di Giano, il Furore, giace incatenato e la fucina di Vulcano foggia badili anziché spade; sul lato verso la facciata, Ercole (la giustizia) abbatte le arpie mentre Abbondanza e Magnanimità offrono doni al popolo; sul lato opposto al camino, la Religione e la Saggezza trionfano sul Sileno (il Vizio) e su Venere che vede l'Amor profano cacciato dalla Castità. Nei clipei a monocromo agli angoli sono girate scene della storia romana riferite a virtù e corrispondenti al significato simbolico delle sottostanti figure di animali.

 

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