Regio IV Templum Pacis Foro di Traiano

L'ultimo e il più grandioso dei Fori Imperiali quello costruito da Traiano tra il 107 ed il 113 d. C.. Prima di lui Cesare, Augusto, Vespasiano e Nerva avevano già occupato quasi tutto lo spazio disponibile tra il Foro Romano, il Campidoglio e il Quirinale con le loro piazze monumentali costruite nell'arco di circa centocinquanta anni (tra il 50 ca. a. C. e il 97 d. C.) allo scopo di ampliare l'ormai angusto centro politico e amministrativo di età repubblicana. Traiano, regolarizzando le pendici dei due colli e demolendo la parte superstite di un più antico quartiere commerciale, edificò il suo Foro grazie ai proventi ricavati dalle guerre contro la Dacia nel cui territorio esistevano ricche miniere d'oro. L’impianto planimetrico del Foro di Traiano consisteva in una vasta piazza quadrangolare, nei cui centro trovava posto la statua equestre bronzea colossale dell’imperatore, (B) circondata sui due lati lunghi da portici (C) mentre era chiuso sul lato breve sud-orientale da un alto muro decorato da colonne aggettanti ed arco di trionfo centrale e sul rimanente lato nord-occidentale dall'imponente facciata della Basilica (A) Ulpia. Alle spalle di quest'ultima trovavano posto due biblioteche, (E) una per i testi greci l’altra per quelli latini, tra le quali fu eretta la Colonna Traiana (D) decorata da rilievi a spirale che, come le illustrazioni di un libro (volumen) dell'epoca, ricordavano gli episodi salienti delle campagne contro i Daci. Rispetto ai Fori precedenti, le cui piazze erano tutte concluse da un tempio, quello di Traiano si distingue per la presenza di un edificio diverso:la Basilica Ulpia(nell'antichità le basiliche, prima di essere acquisite come edifici di culto dalla tradizione cristiana, erano luoghi deputati allo svolgimento delle attività giuridiche ed amministrative). Allo stato attuale degli studi sembra che questa scelta sia dovuta ad un richiamo alla disposizione degli accampamenti militari (castra) nel quadro di esaltazione complessiva delle gesta dell’esercito di Traiano “imperatore soldato”, attuata attraverso appurato decorativo del Foro. Alle spalle delle biblioteche il complesso monumentale fu concluso da Adriano con l'inaugurazione di un tempio in onore del defunto Traiano e di sua moglie Plotina. Architetto del Foro fu, secondo le fonti antiche, Apollodoro di Damasco.