Chiese di Roma Rione Monti Chiesa Sant’Andrea al Quirinale la Facciata

 Già nel XII secolo  una chiesetta dedicata a Sant’Andrea si innalzava in prossimità del luogo delle antiche Terme di Costantino, era detta de Caballo poiché era in prossimità del luogo da dove provenivano le celebri statue dei Dioscuri. Nel corso dei secoli la chiesa è andata via via degradando. Nel 1565 la Compagnia del Gesù ricevette in donazione la piccola chiesa che si trovava proprio di fronte ai palazzi del Quirinale, ma era mezzo distrutta e abbandonata, il cardinale Camillo Pamphilj, la fece abbattere.  Fu ricostruita nelle forme attuali a partire dal 1658 per mano di Gian Lorenzo Bernini, grazie all'intervento di papa Alessandro VII (1655-1667) che aveva manifestato la volontà di usarla come cappella pontificia. Bernini fu coadiuvato nella costruzione della chiesa da Mattia De Rossi. Per volere del Bernini furono ingaggiati i più valenti scultori, decoratori e maestri muratori dell'epoca, che contribuirono a realizzare quella che è ritenuta l'opera migliore del Bernini. La facciata ad un solo ordine, fiancheggiata da due ampie lesene è centrata da un singolare corpo sporgente dove spicca lo stemma dei Pamphilj, su colonne ioniche, posto ad inquadrare il portale d'ingresso, preceduto da un'elegante scalinata curvilinea. La facciata della chiesa è completata da un timpano triangolare. La chiesa è soprannominata "la perla del Barocco".

La Cupola           Sacrestia          Altare Maggiore            

Cappella S. Stanislao    Cappella S. Fondatori     Cappella Passione    
Cappella S. F. Saverio 

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