Palazzi di Roma Musei Vaticani Museo Pio Clementino Sala degli Animali

Realizzata in parte al tempo di Pio IV, fu duplicata in lunghezza da Michelangelo Simonetti nel 1776 per ospitare la collezione di statue e di gruppi di animali; alcune opere sono state molto restaurate ed alcune ricostruite di nuovo. La collezione fu organizzata e formata dallo scultore Francesco Antonio Franzoni, che è stato uno dei più importanti scultori e restauratori di scultura antica a Roma alla fine del 1700.

  • 62. Gruppo con una nereide, due eroti ed un centauro marino. Il gruppo marmoreo rappresenta un Centauro marino in atto di rapire una Ninfa, la quale nella sua angoscia, sembra domandare soccorso ai due amorini, che liberati sulle ali mostrano, l'uno d'inveire contro il rapitore mettendosi il dito alla bocca, l'altra ritirando le piccole braccia come di non poterle porgere alcun aiuto. Fu ritrovato nel 1778 in una cava di pozzolana nella vigna di Scipione Degli Effetti, fuori Porta Latina. È probabile che si tratti di un lavoro originale dello Arkesilaos di Taranto, che è vissuto nella prima metà del I sec. a.C. 
  • 172. Gruppo con un leone che azzanna un cavallo. Il gruppo marmoreo è stato praticamente rifatto dallo scultore Francesco Antonio Franzoni, di antico, forse, resta una parte del dorso del leone, la criniera e la zampa sinistra che risalgono alla seconda metà del I sec. d.C. 
  • 174. Gruppo con due cani che assalgono un cervo. Anche questa opera ha avuto il quasi totale rifacimento da parte dello scultore Francesco Antonio Franzoni, cosi come le molte opere esposte nella sala. Fu venduto ai Musei nel 1794 dallo stesso scultore.