Palazzi e Ville di Roma Villa Medici

Villa Medici è sul viale Trinità de' Monti n° 1. Il complesso della villa risale alla seconda metà del Cinquecento, quando il cardinale Giovanni Ricci da Montepulciano acquistò il terreno sul quale esisteva già un piccolo edificio dominato da una torre appartenuta ai Crescenzi. II porporato incaricò l'architetto Nanni di Baccio Bigio di costruirgli una grande residenza, integrando una parte delle strutture esistenti: il corpo dell'edificio principale e la sua scala frontale furono così eretti tra il 1564 e il 1565. Il livello del giardino fu sopraelevato per nascondere la volta di una cisterna romana, infatti indagini storiche, corredate da scavi compiuti recentemente hanno identificato nella topografia del Pincio e di Villa Medici in epoca romana, dove si estendevano gli Horti Luculliani, il complesso appartenente al Tempio della Fortuna e il percorso di due acquedotti: l'Acqua Vergine e l'Avio Vetus. I lavori nella villa proseguirono con la realizzazione di una loggia, un salone e un corpo meridionale non ancora completato nel 1574, quando morì il cardinale Ricci. La villa fu acquistata dal cardinale Ferdinando de' Medici, che incaricò l'architetto fiorentino Bartolomeo Ammannati di trasformare ulteriormente il complesso in una residenza più lussuosa. Fu allora modificata la parte centrale dell'edificio, creando al di sotto della loggia un appartamento nobile e aggiungendo un'ala ad angolo retto, destinata ad accogliere una galleria. Vennero sistemati i giardini e la facciata rivolta verso di essi accolse bassorilievi, busti e statue antiche che fecero la fama di Ferdinando de' Medici, mecenate entusiasta che incaricò anche Jacopo Zucchi di decorare gli interni della villa. Divenuto granduca nel 1587, il cardinale Ferdinando lasciò definitivamente Roma e la villa, la quale, benché curata dall'ambasciatore di Toscana, fu disabitata e privata di ogni manutenzione. Nel 1633 vi fu rinchiuso Galileo Galilei, dopo la condanna del Santo Uffizio a causa della sua ardita tesi sul moto terrestre. Ai Medici subentrarono gli Asburgo Lorena, nel Granducato e nel possesso della villa. Nel 1770 il granduca Pietro Leopoldo vi ospitò il fratello imperatore, Giuseppe II. Quando, nel 1801, il Granducato diventò Regno d'Etruria, nella villa s'insediò il plenipotenziario a Roma di Ludovico I di Borbone, Vargas Laguna. Tra il 1780 e il 1788 fu trasferita nei musei fiorentini parte della raccolta dei capolavori di scultura antica. Dopo le devastazioni del periodo giacobino la villa, fu acquistata dal governo francese: e fu Napoleone nel 1803 ad insediarvi l'Accademia di Francia, fondata nel 1666, che da allora è rimasta in questa splendida villa, dove i giovani artisti francesi venivano a perfezionarsi ("Prix de Rome" della durata di tre anni). Insieme a molti altri oggetti dell'Accademia fu qui trasferita anche la statua di Luigi XIV, scolpita da Domenico Guidi nel 1701, che si trova nel grande salone d'ingresso. Ospiti illustri dell'accademia furono artisti come Ingres, Berlioz, Bizet e Debussy. Numerose le iniziative culturali attuali, tra le quali l'estivo festival d'Europa.