Chiese di Roma Rione Ripa Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio

La sua edificazione è dovuta per volontà di una ricchissima matrona romana che volle dedicarla a S. Bonifacio, patrizio romano martirizzato a Tarso nella Cilicia (Turchia); le sue origini risalgono con ogni probabilità al III secolo d.C.. Tra il 930 e il 954 gli fu aggiunto un monastero con la donazione di alcune case fatta da Alberico II, dominatore di Roma. Nel secolo IX sotto il pontificato di Bonifacio VI, la chiesa prese il nome dei santissimi Bonifacio ed Alessio. Nel 977 papa Benedetto VII la cedette a Sergio, metropolita greco vescovo di Damasco, fuggito per le persecuzioni degli Arabi, il quale vi fondava un grande convento e ne diveniva il primo abate, i cui frati parte erano benedettini latini, e parte basiliani greci. Nel 1216, papa Onorio III riedificò la chiesa dalle fondamenta: appartiene infatti a quel periodo il campanile romanico e la cornice cosmatesca del portale d'ingresso. Nel 1231 il monastero si divise in due abbazie: quella di S. Bonifacio e quella di S. Maria, in questa ultima Oddone di Cluny fu il primo abate, oggi Priorato del Sovrano Militare Ordine di Malta. Nel 1582 fu restaurata, nel 1750 Tommaso De Marchis procedette ad un altro restauro, che occultò i resti antichi manomettendo i mosaici pavimentali; fu di nuovo restaurata nel 1860 dai padri Somaschi, che la officiano dal 1846. Nel 1216 papa Onorio III fece riedificare dalle fondamenta la chiesa, appartiene a quel periodo il campanile romanico a cinque ordini con serie di doppie bifore e la cornice cosmatesca del portale d'ingresso. Il quadriportico ricalca l'impianto medievale, nel portico, a destra, statua in gesso di Benedetto XIII.