Regio IX Circus Flaminius Ara Pacis

l'Altare della Pace fu commissionato dal Senato il 4 luglio del 13 a.C. e solennemente inaugurato quattro anni dopo, il 30 gennaio del 9 a.C., per celebrare la pacificazione nell'area mediterranea realizzata dall'imperatore Augusto dopo le vittoriose campagne di Gallia e di Spagna. Il racconto delle imprese di Augusto, scritto da lui stesso e inciso in origine su due pilastri in bronzo posti all’ingresso del suo mausoleo, ricorda la costruzione dell’Ara Pacis (una copia moderna di questo testo, noto come Monumentum Ancyranum, si può leggere sul fianco del padiglione rivolto verso il Mausoleo di Augusto). Quando nel II sec. d.C. il livello del Campo Marzio si alzò notevolmente in seguito a grandiosi interri, si dovette isolare il monumento dalla zona circostante a mezzo di un muro di mattoni che sosteneva il terrapieno. L’Ara emergeva solo dal livello dei fregi figurati in su. Non va d'altra parte dimenticato l'aspetto politico, propagandistico, del monumento che l'arte ufficiale rivestiva. La simbologia che collega il nome di Augusto alla pace, questa al rifiorire dell'Italia e della terra, sotto il dominio universale di Roma; città la cui origine è d'altra parte ricollegata alla stirpe di Enea, e quindi di nuovo ad Augusto (entrato per adozione nella gente Giulia, discendente da Enea) è evidente; la storia di Roma e del mondo vengono così provvidenzialmente ricollegate al nome di Augusto.