Chiese di Roma Rione Sant'Eustachio Chiesa di San Luigi dei Francesi

La comunità francese di Roma, alla fine del XV secolo, possedeva una chiesa nei pressi di Sant'Andrea della Valle con annesso un ospedale per i poveri infermi di quella nazione. Essendo assai fatiscente, la comunità non giudicò opportuno restaurarla ma la permutò con altri possedimenti dell'abbazia di Farfa in Roma, per costruirvi una nuova e più spaziosa chiesa. Nel 1518 la comunità dei francesi, riuscì ad ottenere dal cardinale Giulio de' Medici (futuro papa Clemente VII) il permesso di edificare nei pressi di piazza Navona una chiesa (intitolata appunto a S. Luigi dei Francesi) per le riunioni religiose della suddetta comunità transalpina. La nuova chiesa fu edificata con molta magnificenza per le copiose elargizioni di Caterina de' Medici, già moglie di Enrico II. Fu consacrata il giorno 8 ottobre 1589. Ma una serie di vicissitudini (anche economiche) rallentarono i lavori, affidati all'architetto francese Jean de Chenevières: inoltre, il 'sacco di Roma' del 1527 da parte dei soldati di Carlo V contribuì a bloccare la costruzione dell'edificio sacro. Quest'ultimo venne completato nel 1589 da Domenico Fontana su disegno di Giacomo Della Porta. L'ampia facciata in travertino, a due ordini di uguale larghezza, è divisa da paraste tuscaniche e corinzie in cinque campi sia nell'ordine inferiore (con tre portali e due nicchie con statue di Carlo Magno e di S. Luigi di Pierre l'Estache, 1746) sia in quello superiore (con balcone centrale, nicchie con statue di S. Clotilde e di S. Giovanna di Valois sempre di Pierre l'Estache).