Palazzi di Roma Musei Vaticani Museo Pio Clementino Cortile Ottagono Gabinetto di Apoxyomenos

Il Cortile Ottagono in origine era un giardino di aranci di forma quadrata, posto al centro del Palazzetto del Belvedere. Nel 1503 fu eletto papa il Cardinale Giuliano della Rovere, che regnò con il nome di Giulio II, essendo un amante e collezionista di antichità allestì poco alla volta una splendida raccolta di sculture e fece monumentalizzare il perimetro dell'aranceto con le architetture di Giacomo da Pietrasanta su disegni del Bramante. Il Gabinetto dell'Apoxyomenos è contiguo al vestibolo rotondo e al Cortile Ottagono, il vano, piuttosto buio e privo di decorazioni, era in origine detto "Andito", costituendo solo un collegamento con la scala del Bramante. Nonostante il suo aspetto poco "nobile" ha sempre accolto opere tra le più prestigiose dei Musei Vaticani, attualmente ospita la statua detta l'Apoxyomenos, dall'originale in bronzo di Lisippo (340-320 a.C.), raffigurante un atleta vincitore colto nell'atto di detergersi dal sudore di dosso con lo strigile, la mistura di olio e sabbia (utilizzata da pugili e lottatori prima di un combattimento per meglio sfuggire alle prese dell'avversario nella lotta, nelle specialità del pugilato e del pancrazio, una competizione con caratteristiche della lotta e del pugilato insieme). La statua, trovata nel 1849 durante lo scavo di un edificio di età imperiale sepolto sotto il vicolo delle Palme a Trastevere, è l'unica replica che si conosca del capolavoro di Lisippo, realizzato intorno alla metà del I secolo d.C. L'artista greco è riuscito a rendere il movimento delle braccia, che con il loro forte slancio in avanti creano uno spazio chiuso e conferiscono profondità all'immagine.