Regio II Caelimontium Case Romane al Celio la storia

 Lungo il lato settentrionale del clivus Scauri. sorge la Basilica dei SS. Giovanni e Paolo. La basilica è stata costruita su un complesso residenziale dell'era imperiale che comprendeva un popolare edificio multipiano con portici, insula e una domus. Due case romane sono state trovate a sud-ovest della chiesa: una si trovava a destra dell'abside, dove è stato trovata una grande parete di opus mixtum del II secolo d.C. (indicata con la lettera B). Sul lato sinistro un’altra casa successivamente trasformata in domus (indicata con la lettera A), di questa sono rimasti pochi resti (il grande affresco del cortile-ninfeo). Lungo il clivus Scauri il lato sinistro della chiesa ha riutilizzato la facciata della casa del II sec. d.C. (indicata con la lettera C). I numeri 5-7-9 indicano le antiche botteghe mentre i numeri 4-6-8 indicano il retrobottega. La tradizione identifica in questi caseggiati il luogo dove abitavano i Ss. Giovanni e Paolo e dove furono sepolti, dopo avervi subito il martirio sotto il regno dell'imperatore Giuliano l'Apostata (361-363 d.C.). Ai due fratelli gli fu richiesto di  abiurare il cristianesimo essi rifiutarono e l'imperatore li fece uccidere,nella loro casa, per decapitazione in segreto, perché non fossero venerati come martiri. Insieme ai due martiri furono uccisi il prete Crispo, il chierico Crispiniano e una donna di nome Benedetta che si trovavano per caso in quella casa: furono uccisi, in quanto testimoni.  Nell’anno 398 d.C. il senatore Bizante e il figlio Pammachio eressero il nucleo delle chiesa in memoria dei due fratelli. Il nucleo della chiesa venne danneggiato da Alarico nel 410 e dal terremoto del 442, e saccheggiata dai Normanni nel 1084; sotto Pasquale II fu riedificato il convento e iniziato il campanile, ultimato a fine del XII secolo. Nel corso del tempo si verificò un crollo dei sotterranei, e parte degli ambienti furono interrati e dimenticati. Gli scavi, iniziati nel 1887 da Padre Germano da S. Stanislao (direttore della Basilica Pammachio ereditate a inizio del V secolo d.C.) furono individuati i resti di ambienti pertinenti ad almeno cinque edifici databili tra il I e il IV secolo, uno dei quali, risalente al II, venne dapprima utilizzato da una comunità cristiana, accogliendo poi la sepoltura dei martiri dando origine alla basilica.