Chiese di Roma Rione Campo Marzio Chiesa della Santissima Trinità dei Monti

La chiesa della Santissima Trinità dei Monti, eretta con l'annesso convento nel 1502 per ordine del re francese Luigi XII, è la chiesa dei reali di Francia. E’ senza dubbio uno degli edifici sacri più famosi di Roma (se non il più famoso in assoluto, a prescindere dalla basilica di S. Pietro): il fascino emanato dall'adiacente Piazza di Spagna e dalla sua celebre scalinata ha contribuito d'altronde non poco a determinare la straordinaria attrattiva. La sua costruzione sul Pincio era stata promossa da Carlo VIII nel 1494 (e approvata l'anno seguente da Alessandro VI), con l'intenzione di concederla ai religiosi di nazionalità francese dell'Ordine di san Francesco di Paola. I lavori di costruzione si protrassero per tutto il sec. XVI, e la chiesa fu consacrata nel 1595. La concessione del convento di Trinità dei Monti all'Ordine dei Minimi avvenne a seguito della devozione del re di Francia Luigi XI verso san Francesco di Paola, che venne chiamato a Plessis les Tours (Francia) per guarire il re, gravemente malato. Nel 1519 san Francesco di Paola venne canonizzato e, probabilmente, per quella data, i lavori di costruzione della chiesa e del convento dovevano essere in gran patte compiuti. Notevole fu la fama che ebbe il convento per gli studi di carattere scientifico compiuti dai Minimi, che allestirono una ricca biblioteca nel campo della biologia, matematica, fisica e scienze naturali. Il 12 febbraio 1798 il convento fu occupato dalle truppe francesi e subì gravi danni, anche per la confisca dei libri della biblioteca e di tesori artistici. Questo anche perché negli ambienti monastici s'insediarono artisti francesi creando degli autentici studi, con la stessa chiesa adibita a galleria. Caduto Napoleone, gli artisti furono sfrattati e tutto il complesso fu restaurato nel 1816 dal re di Francia. Nel 1871 i Minimi avevano ormai lasciato il convento da più di quarant'anni; infatti il convento dal 1828 fu assegnato alle Dame del Sacro Cuore che vi insediarono una scuola, tuttora in attività, tra le più aristocratiche della capitale. La facciata, opera del 1570 di Carlo Maderno, è a un unico ordine di lesene, con un magnifico portale fiancheggiato da colonne; il grande attico con finestrone semicircolare che la sovrasta funge da sostegno ai due campanili gemelli laterali (ciascuno ricoperto da una piccola cupola ottagonale). I due campanili, vennero realizzati nel 1584 su progetto di Giacomo della Porta dall'architetto fiorentino Antonio Ilarione Ruspoli. La scalinata a doppia rampa antistante la facciata è di Domenico Fontana, e fu costruita nel 1587 per volere del papa Sisto V. Di fronte la chiesa è stato eretto nel 1789 da Giovanni Antinori per volere di Pio VI  l'obelisco Sallustiano, proveniente dagli Horti Sallustiani, i geroglifici sono un'imitazione romana di quelli dell'Obelisco Flaminio.